Carta igienica, per tutti con la pubblicità

La carta igienica è un prodotto essenziale, nel momento del bisogno, impellente, non possiamo rimanere senza.

L’obiettivo di questo articolo è analizzare il nostro comportamento d’acquisto per valutare insieme a te quanto si discosta dalla realtà quello che stiamo per scrivere, in particolare cosa influenza le nostre scelte in merito alla carta igienica. Vogliamo avvicinarvi al nostro modo di vedere la carta igienica, da semplice bene ad uso igienico a metro di benessere di una società fino a mezzo di comunicazione non invasivo.

Chi la compra?

La carta igienica è un bene di largo consumo, la usiamo tutti i giorni, nonostante ciò siamo “programmati” per preoccuparci solo quando ci accorgiamo della sua assenza, infatti diamo sempre per scontato che ci sia.

In genere siamo figli che non si preoccupano dell’acquisto di questo prodotto fino al momento in cui usciamo di casa, vuoi per studiare come studente fuori sede, vuoi per scelte di vita.

Eccezioni a parte, l’interessamento personale a questo prodotto sembra quasi segnare un passaggio dall’adolescenza all’età adulta, la vita ci impone, chi prima chi dopo, a pensare alla quotidianità vissuta senza i genitori che fino ad allora hanno scelto per noi.

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Come facciamo a scegliere?

2 veli, 3 veli, 4 veli, profumata, riciclata, bianca, con i decori, liscia, goffrata, con l’anima di cartone (cartoncino centrale) vuoto o pieno, della marca di un produttore o del supermercato di turno, rotoli gonfi o schiacciati… .

Tutte queste varianti sono un mix esplosivo, prima di aver deciso in modo razionale siamo sopraffatti dall’eccessiva possibilità di scelta e ci affidiamo alla nostra percezione ed esperienza.

Infatti, dopo avere provato due o tre tipi di carta igienica, propendiamo per un prodotto che all’apparenza dura più degli altri, vedi rapporto veli/strappi, sia piacevole al contatto con la pelle e soprattutto abbia un prezzo adeguato.

Tendiamo a valutare le offerte anche online, direttamente in negozio con l’app di Amazon, con Google Shopping tramite l’app di Chrome per verificare con il codice a barre se il nostro prodotto è venduto in qualche e-commerce a meno, stando attenti all’incidenza della spedizione, confrontiamo i volantini, altre promozioni su siti internet come Groupon o portali che mettono a disposizione codici sconto.

Calcolatrice alla mano

A questo punto abbiamo trovato il nostro standard, non siamo più fidelizzati ad un brand, siamo alla ricerca del prezzo più basso che si avvicina al nostro prodotto ideale.

I prezzi sono un problema, abituati a vedere la carta igienica sempre in promozione,  quando siamo costretti a comprare il prodotto ideale a prezzo pieno abbiamo la sensazione spiacevole di sprecare denaro, così siamo tentati di lasciare il prodotto sullo scaffale sperando di trovarlo a meno oppure, se urgente, ripieghiamo sulla carta igienica più simile che costa ovviamente meno.

Se ci pensate bene è estenuante, quindi cerchiamo di approfittare delle promozioni per fare scorta e sperare che la volta successiva, quando starà per esaurirsi, ci sia un’altra promozione a cui attingere.

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Perché il prezzo non basta per risparmiare

Uno ricerca americana condotta dal prof. Yesim Orhun dell’Università del Michigan, ha scoperto che le famiglie più povere acquistano con più difficoltà confezioni risparmio o fanno scorte durante le offerte, trovandosi così a pagare ogni strappo di carta igienica circa il 5,9 per cento in più rispetto agli altri.

Anche in Italia ci accorgiamo di questo fenomeno, perché spesso, per assicurarsi un risparmio nel tempo, è necessario dover pagare di più in anticipo, ad esempio per acquistare una grande confezione risparmio anziché una piccola a prezzo pieno, o per fare scorte durante le offerte.

Hai mai comprato 50€ di carta igienica in promozione? 40€? Probabilmente sì.

Se così non fosse a causa del potere d’acquisto diminuito in questi ultimi anni, devi far quadrare i conti perché la precedenza degli acquisti ricade sui beni alimentari e invece di comprarne 40€, fai un acquisto per il tuo fabbisogno mensile o settimanale. E’ un esempio.

I poveri spesso non possono permettersi di farlo. Nel 2017, fonte Istat, in Italia, la povertà assoluta ha colpito 5 milioni di persone, secondo una ricerca condotta dalla ONG WaterAid nel mondo 700 milioni di persone vivono senza un bagno mentre UNICEF ha stimato che quasi 2, 5 miliardi non hanno accesso a servizi igienico-sanitari adeguati.

Il nostro obiettivo

Abbiamo considerato vari aspetti del nostro progetto, nel nostro modello di business consideriamo i produttori di carta igienica dei nostri partner a cui offrire la nostra tecnologia, quindi noi in un secondo momento potremmo vendere gli spazi pubblicitari senza occuparci della vendita del prodotto fisico, questo sarebbe il modo ideale per diffondere la nostra innovazione.

Vogliamo spingerci oltre, desideriamo coinvolgere le persone che usano la carta igienica subito, infatti se da un lato avremmo una platea molto più vasta dall’altro dovremmo aspettare molto tempo per misurare i primi risultati del nostro test, inoltre in questo modo possiamo dare un ulteriore incentivo a chi la compra, infatti noi siamo interessati a vendere la carta igienica al costo di fabbrica per diffondere la nostra piattaforma pubblicitaria.

Esatto la nostra piattaforma pubblicitaria è formata da rotoli di carta igienica su cui stampiamo un codice QR sugli strappi.

Prototipo carta igienica

Chi produce carta igienica, necessità di un margine di guadagno dalla vendita del prodotto, noi desideriamo creare una base di utilizzatori della nostra carta igienica perché il nostro obiettivo è stimolare la curiosità nei momenti di relax, fare compagnia e farti scoprire messaggi personalizzati senza disturbarti.

Lista esclusiva

“La carta igienica bianca ti annoierà”

cit. Davide Federici

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